Scrittura espressiva: cos'è e come scrivere per elaborare le tue emozioni
Lo psicologo James Pennebaker ha ideato un esercizio semplice: scrivere senza sosta su qualcosa che ti tocca da vicino. Ecco come fare.
Cos'è la scrittura espressiva
La scrittura espressiva è una tecnica studiata fin dagli anni ottanta dallo psicologo James Pennebaker. Consiste nello scrivere in modo continuo, per circa 15 o 20 minuti, su un'esperienza emotivamente importante, lasciando emergere pensieri e sentimenti senza preoccuparsi della forma.
Cosa dice la ricerca
Nei suoi studi, le persone che scrivevano di esperienze difficili per diversi giorni consecutivi tendevano a riferire, a medio termine, miglioramenti nel proprio benessere emotivo rispetto a chi scriveva di argomenti neutri. I risultati non sono identici per tutti e non sostituiscono la psicoterapia, ma la tecnica è stata replicata e viene ampiamente utilizzata come strumento di cura di sé.
L'esercizio passo dopo passo
- Trova un posto tranquillo e ritagliati da 15 a 20 minuti.
- Imposta un timer.
- Scrivi di qualcosa che ti colpisce davvero, senza fermarti.
- Non preoccuparti dell'ortografia né della punteggiatura o del senso logico.
- Se hai un blocco, ripeti l'ultima frase finché non ritrovi il filo.
- Ripeti per tre o quattro giorni consecutivi.
Consigli pratici
Scrivi per te, non per un pubblico. Non cominciare dall'evento più doloroso se attraversi un momento di fragilità: puoi avvicinarti per gradi. Se al termine provi tristezza, è del tutto normale; prenditi del tempo per respirare, fare una passeggiata o scambiare due parole con qualcuno. E se provi un senso di sopraffazione, rivolgiti a un professionista.
Dall'emozione alla storia
Parte dei benefici sembra derivare dalla trasformazione di un'esperienza confusa in una narrazione sensata. Scrivendo, inizi a fare ordine tra il prima e il dopo, a dare un nome a ciò che provavi e a guardare l'accaduto dall'esterno. In MyDiary puoi seguire l'evoluzione di queste emozioni con la mappa dell'umore e rileggere i tuoi pensieri nel Libro della Vita.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra un diario personale e la scrittura espressiva?
Un diario può essere libero e vario; la scrittura espressiva è un esercizio mirato, focalizzato su un'esperienza emotiva specifica e con un limite di tempo ben definito.
Con che frequenza conviene praticarla?
Come esercizio specifico, per tre o quattro giorni consecutivi. In seguito puoi ripeterlo ogni volta che ne senti il bisogno.
Funziona per qualsiasi difficoltà?
È uno strumento di benessere personale, non una terapia. Di fronte a situazioni gravi, traumatiche o persistenti, la scelta migliore è rivolgersi a un professionista della salute mentale.
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Inizia gratisQuesto contenuto ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.